IISFA

giovedì 21 agosto 2008

Pirate Bay, la guardia di Finanza smentisce


Un amico bene informato sulla faccenda mi manda questo articolo dell'Eco di Bergamo:

Nonostante si metta in dubbio la fattibilità tecnica, dimostrata invece chiaramente da Matteo Flora, si smentisce l'uso dei dati personali da parte di FPM o della Guardia di Finanza stessa.

La cosa ha assolutamente senso. Le informazioni relative al tracking degli utenti, e ai loro profili memorizzati su Pirate Bay ed "exploitabili" tramite i cookie inviati, non darebbero ai soggetti di cui sopra assolutamente nulla di utile a fronte di uno sforzo di gestione assolutamente non indifferente.

lunedì 18 agosto 2008

Alessia, il copyright e mio cugino... ovvero io sono Pirate Bay

Alcune riflessioni a ruota libera durante l'acquisizione di alcuni supporti...

... Alessia è una mia cara amica e di solito è piuttosto ben aggiornata sulle novità discografiche. Dato che ora si è trasferita e non le è arrivato ancora il telefono è senza iTunes Store.

Così mi chiede, "Conosci mica qualcuno che abbia l'ultimo album di XXXXX che vorrei sentirlo?".

Io le posso rispondere, per esempio: "Mio cugino".

A questo punto si possono delineare alcuni ipotetici scenari:

1- Mio cugino le fa sentire il disco, è nel suo pieno diritto di farlo visto che l'ha pagato, e lei decide di comperarselo

2- Mio cugino le fa sentire il disco, è nel suo pieno diritto di farlo visto che l'ha pagato, e siccome lei è molto carina, per fare il galantuomo gliene fa una copia

3- Mio cugino le regala il suo disco, tanto a lui faceva schifo.


Ora, nel caso uno tutto ok. Anzi io e mio cugino abbiamo procacciato pure un nuovo cliente per la casa discografica. Nel secondo caso mio cugino commette un illecito (e qui si potrebbe discutere per giorni sia sul fatto che sia a fini di lucro sia sul fatto che mio cugino ha pagato la tassa sul "fair use", sul masterizzatore, sul programma di masterizzazione e sul supporto e nonostante abbia pagato a priori e sia stato bollato come "pirata" non abbia ancora il diritto di cercare di far un piacere ad una ragazza carina).
Nel terzo caso saremmo in dubbio visto che in teoria quasi tutte le licenze non permetterebbero la cessione. Ma soprassediamo.

La domanda ora è: "Io che ho fatto?". Ho solo detto ad Alessia di rivolgersi a mio cugino. E' lui che poi deciderà se essere un bravo cittadino oppure no. Anzi, nel primo caso avrei anche potuto far guadagnare una casa discografica.

Ora, sono assolutamente conscio che Pirate Bay non sia stato messo in piedi con così innocenti motivi, ma la situazione è la stessa. Sono dei "metting point" tra chi cerca e chi ha, come un giornale di annunci. Sono poi le parti che, in caso, commettono gli illeciti.

Inoltre si vuol ricordare che Pirate Bay indicizza anche programmi, musica e informazioni che sono protetti da licenze libere che ne permettono la diffusione. Sequestrare Pirate Bay ha sicuramente un forte impatto dal punto di vista emotivo/psicologico verso la diffusa mania di condividere materiale protetto da copyright, ma, dal punto di vista pratico e legale ha poco senso. Da quello tecnico non ne parliamo neppure.

Su molti diversi blog in questi giorni si è parlato del problema legale relativo a questa causa. In particolare vi sono aperti una serie di punti:

1- Se sia possibile effettuare una inibizione di un sito in base al fatto che vi siano dei riferimenti a materiale che si protetto da copyright. La cosa non è preoccupante tanto per questo caso, ma piuttosto pone degli enormi interrogativi relativi alle libertà individuali. Un domani qualcuno potrebbe voler applicare il precedente a blog scomodi, a siti di controinformazione o chissà a cosa altro.

2- Se sia facoltà del PM permettere che il traffico sia rediretto verso un sito esterno che non sia di una forza di polizia. Sono certo che FPM non voglia fare alcun tipo di tracciamento, anzi ritengo che l'intera azione sia dettata dalla voglia di dare un segnale forte, piuttosto che di cercare di scardinare veramente Pirate Bay. Ma mi vien male a pensare ad un caso in cui un azienda denunci una concorrente, che ne so, di violazione di un brevetto, e che il PM non solo decida di oscurare il sito che pubblicizza il prodotto incriminato, ma anche di redirigere il traffico verso il sito della denunciante che potrebbe quindi trovarsi con un perfetto strumento di marketing per sapere chi sia interessato ai prodotti della concorrenza.

3- Se fornire un'indicazione sia davvero un reato. Ci potremmo trovare non solo nel caso descritto di Alessia con mio cugino, ma anche, esagerando, in quello in cui la ditta produttrice del TOM TOM possa essere denunciata per aver inserito tra i POI le banche di una certa città dato che sono state rapinate da dei rapinatori che usavano una Yaris con il TOM TOM integrato.

Torno alle mie acquisizioni...

Procura di BG e Pirate Bay, le cose si evolvono

Le cose si evolvono. Dopo il polverone sollevato dal buon Matteo G.P. Flora, sembra ci siano degli sviluppi.
Oggi, andando su Pirate Bay con un DNS "ufficiale" italiano, si ottiene questo risultato.



Effetutando un controllo dei pacchetti tramite wireshark, si nota che la risposta all'interrogazione DNS per il record A di www.thepiratebay.org è la seguente



Questo significa che il traffico non è più rediretto al sito www.pro-music.org ma ad un più innocuo 127.0.0.1. Se qualcuno vedesse il proprio sito web ospitato sulla propria macchina, sa cosa è successo.

Ora, senza per forza sminuire come è stata gestita la cosa dal pm di Bergamo, si delinea, imho, uno scenario ipotetico di questo genere:

1- FPM prepara una azione contro Pirate Bay
2- Il PM, con una decisione assolutamente criticabile, decide di "sequestrare" il sito, usando il famoso, quanto inutile, metodo della redirezione via DNS
3- FPM offre uno spazio per ospitare la pagine di redirezione sui propri server (non pensando all'autogoal in termini di immagine e sottovalutando l'idea del datacollecting)
4- Flora parte con i post sul sito sollevando un polverone
5- Oggi hanno girato i DNS su 127.0.0.1

Il tempo dirà se ho avuto ragione ...

giovedì 14 agosto 2008

Ferie... mattina in ufficio

Dovrei essere in ferie, c'è un sole che spacca le pietre e io sono in ufficio. Ed è tutta colpa di Nanni Bassetti. Ha postato su CFI un messaggio riguardante un paper di Christopher J. Antonellis nella quale l'autore sostiene che sia impossibile recuperare dati dai dischi SSD.

Beh, dalla mia esperienza questo non è vero. Ma forse c'è qualcosa che mi sfugge. Così sono qui con due EEE PC e un Acer Aspire One. Li sto acquisendo e poi proverò a vedere cosa trovo.

E intanto mia moglie mi aspetta con un tomahawk in mano...

mercoledì 13 agosto 2008

EEE PC 900 Ultime impressioni

Ho passato gli ultimi tre giorni a testare il nuovo EEE PC 900.

Per riassumere, rispetto all'originale, ho dotato il computer di:

1- Microadattatore bluetooth

2- Batteria da 6600 mah

3- Cambiato il sistema operativo con Mandriva Spring 2008.1

Che dire? Ero già entusiasta del sistema out-of-the-box, ma ora direi che ho eliminato tutti i difetti.

La batteria sembra eterna. Ho ricaricato per due giorni la batteria durante la notte e ho usato il computer normalmente durante il giorno, senza spegnerlo mai (da buon utente Mac ho sempre usato il suspend to ram) e senza collegarlo all'alimentatore. Risultato entrambi i giorni sono arrivato a sera senza alcun problema. La differenza tra la batteria originale da 4400 mah e quella da 6600 mah è enorme. Si passa da due ore scarse a oltre 6.

Unici difetti della batteria sono:

1- Il video non si apre più al massimo, dato che la batteria sporge sul retro di un centimetro esatto e quindi limita l'escursione.

2- I cinesi non si sono sforzati molto nella finitura. La batteria non è perlata come il piccolo Asus ma di un colore bianco/grigetto decisamente poco estetico. Pazienza però è proprio brutta.

Mandriva Spring 2008.1 è un capolavoro sull'EEE PC 900. Quando si dice che supporta out-of-the-box il piccoletto di Asus è da intendersi letteralmente. Tutto è supportato, ivi compreso il suspend-to-ram, l'uso del parametro "noatime" per il mounting delle partizioni e tutto l'hardware. 20 minuti e il vostro EEE PC diventerà una workstation in formato ridotto perfettamente configurata. Senza il minimo intervento umano.
Ho aggiunto agevolmente tutti i pacchetti che mi servivano, tra cui vlc, il client OpenAFS, la parte di sviluppo, alcuni giochi. Pochi click e tutto è andato a posto. Inoltre, devo essere sincero, per un utente SuSE come il sottoscritto, abituato a rpm, è bello ritrovare lo steso sistema di pacchettizzazione.
Ad ogni modo devo dire che mi sono ambientato subito. Sento la mancanza dello yast ma mi sono comunque adattato con il centro di controllo di Mandriva.

Che dire... In ultimo, son due giorni che lascio il Mac a casa. E' la prima volta che mi capita da 5 anni a questa parte... direi che è indicativo su quanto stia apprezzando questo giocattolino con le modifiche che gli ho apportato.

martedì 12 agosto 2008

Il sistema informativo a casa

Ci sono stati periodi nella mia vita nei quali ho avuto a casa mia piú computer che mobili. Sono cose che puoi fare nell'adolescenza quando al massimo hai tua madre che ti urla nelle orecchie che la tua camera sta diventando il laboratorio di uno scienziato pazzo.

Quando metti su famiglia, anche solo per non dare proprio a vedere a tua moglie che sei un dissociato mentale, devi per forza trattenerti e quindi cerchi di limitarti...

Ora mi trovo in un periodo "minimalista", ho "solo" l'Asus EEE PC 900, il Macbook 13" che uso primariamente per lavoro, e il desktop di casa.

Le esigenze che ho sono diverse e non facilmente conciliabili tra di loro.

Esse sono:

1- Disporre di una macchina Linux sempre accesa e connessa ad Internet

2- Disporre di un PC Windows con il quale giocare a Guild Wars, oramai l'unico videogioco con il quale gioco da tre anni a questa parte

Il dual boot non ho mai pensato sia una soluzione praticabile. Sei sempre con il sistema operativo sbagliato nel momento sbagliato (vuoi giocare e hai Linux attivo con una elaborazione che va avanti da tre ore, vuoi lavorare da remoto e hai Windows attivo senza VNC).

Si lo so ci sono soluzioni come Cedega che fanno funzionare di tutto sotto Linux. Ma non funzionano mai perfettamente, sono difficili da configurare, richiedono un sacco di Tweak... noo son troppo pigro per questo.

Inutile dire che la virtualizzazione é sicuramente la risposta corretta.

Chiaro che per giocare Windows non deve essere virtualizzato. É un enorme seccatura ma se vuoi performance deve controllare la scheda grafica direttamente e con un livello che sia migliore di quello che ti fornisce VMware con Fusion, Workstation o altri prodotti con un LIMITATO supporto alle DirectX.

Come virtualizzare l'altra macchina?

La soluzione quasi ovvia é stato VMware Server, in particolare la 2.0 RC1, che si é dimostrata una versione particolarmente stabile e leggera.

Installato VMware sulla macchina Windows XP (Vista, se lo conosci lo eviti, se lo eviti non ti rallenta il computer), ho provveduto ad installare una macchina VMware con Opensuse 11 (cosí con la scusa la provo per fare l'aggiornamento del lab).
Il risultato é ottimo, con uno dei 4 core assegnato alla macchina virtuale, insieme ad un giga di RAM, entrambe le macchine (host e guest) sono veloci e facilmente usabili.

Piazzata la scheda di rete virtuale in "bridge" e attivata ssh posso raggiungere la macchina dall'esterno senza alcun problemi.

Solo mi piacerebbe raggiungere il sistema anche in grafica. VNC non mi piace, non é un protocollo nativo Unix e non é rapido. La console di VMware é troppo macchinosa, tocca arrivare sul web, loggarsi, lanciare la console ...

In Telecom, una volta dovetti organizzare una demo di un prodotto su X Window attraverso una connessione via modem (OUCH!). Dopo lo smarrimento iniziale trovai un compressore per X Window, dxpc, che si dimostró la soluzione ideale nonostante la banda limitata. Peccato per il setup non proprio immediato...

Stavo comunque riflettendo su questo sistema quando un cliente mi parla di FreeNX. Un server nativo per remotizzare il desktop che funziona attraverso ssh, si logga con pam e ha un client multipiattaforma, ivi compreso Mac.

Ma che bello!!! L'installazione sotto Opensuse é banale, si fa tramite yast e il comando di setup contenuto nel pacchetto. Dieci minuti e stavo facendo le prove con l'Eee PC in giardino con il client sotto Mandriva.

Bellissimo.

Batteria nuova... eee pc

Il postino mi ha appena consegnato la batteria nuova per l'eee pc 900.
Non é un originale Asus ma una compatibile da 6600 mah.

Temevo fosse enorme, invece sporge di un centimetro esatto sul retro del computerino. É, nel complesso, piú che accettabile visto che costa una trentina di euro e dovrebbe darmi 5 ore di autonomia.

Ora é sotto carica. Questo pomeriggio andró al lago con i bimbi, soleee noooo aaaargh bruciaaa, e proveró a fare un test di durata. Con la 4400 dopo poco piú di un'ora il computer dava forfait e mi faceva stare con l'ansia da risparmio energetico.

Vedremo ora.

domenica 10 agosto 2008

Alice ADSL storie di ordinaria follia...

Mio padre, noto misantropo, vive in un posto ameno.

Solo recentemente tale posto è stato raggiunto dall'ADSL. Ho quindi a Telecom Italia di portargli una connessione.

Arriva il modem, un ALICE GATE VOIP Plus Wi-Fi (bianco, bordatura nera, nessuna smart card). Chiamo il servizio 187 e mi dicono che l'adsl è installato e attivo. Collego il modem ma la luce ADSL non va in sync nemmeno a piangere.

Interviene il tecnico, fa alcune misurazioni e chiede a mio padre di modificare l'impianto e il collegamento delle prese secondarie. Oltre a questo dichiara che il modem è "sicuramente rotto". Nonostante questo il modem "guasto" viene lasciato a casa di mio padre.

Terminato l'intervento lascia un ALICE GATE 2 Plus (bianco, bordatura nera, niente wi fi) a casa di mio padre, "così ne ha uno di riserva".

Modifichiamo l'impianto, intanto arriva un modem ALICE GATE 2 Plus Wi-Fi (bianco, bordatura nera, smart card sulla sinistra). Dopo molti sforzi questo modem finalmente si collega, anche se ad una velocità di 1,7 Mbit. Purtroppo è nei parametri contrattuali quindi non si può replicare.

Ora viene il bello. Mio padre è completamente digiuno di informatica e, per evidare danni, gli ho dato un EEE PC 701 colelgato a monitor e tastier esterna.

Ora, cosa che avevo verificato già a casa mia, l' ALICE GATE 2 Plus Wi-fi non è compatibile con Linux. Le pagine non si caricano, le connessioni rimangono appese. Ho provato con macchine SuSE, Xandros, Mandriva ma nulla. Io a casa sono impazzito una settimana, e ho risolto solo perché Telecom, sbagliandosi, mi ha mandato un secondo modem (ALICE GATE Plus Wifi, bianco, bordatura nera, SMART CARD SUL LATO DESTRO), che invece funziona con Linux.

Non è un problema di MTU/MRU. Ho trovato che il problema è legato alla gestione della windows size sotto Linux ma non ho trovato una soluzione.

Che fare da mio padre? Ho riesumato il primo modem, quello sicuramente rotto, e ho provato a collegarlo. Funziona perfettamente e non da problemi anche con Linux.

Risultati:

1- Con Linux il modem wi-fi con la smart card sul lato sinistro NON funziona. Non ci sono santi, al momento non va. Quindi se pensate di predere Alice e usate Linux, occhio.

2- Per installare la connessione a casa mia Telecom mi ha mandato due modem perfettamente funzionanti.

3- Per installare la connessione da mio padre, Telecom ha lasciato TRE modem, sempre tutti e tre funzionanti.

Lo spreco in tutti i casi sfiora il ridicolo. Storie di ordinaria follia.

Pila

venerdì 8 agosto 2008

Ho provato a trattenermi ma...

Stavo bevendo un caffè del tutto tranquillo e ignaro e, dato che io non sono un nerd, mi stavo distraendo leggendo le notizie di uno dei, ehm, tanti blog e forum che seguo, quando una scritta mi è balzata agli occhi...

"Mandriva Spring 2008.1 supporta EEE PC out-of-the-box"

Mi stavo ancora dicendo ... "ma noooo, xandros va benissimo non ti star a dannare l'anima per niente" che il mio braccio sinistro stava già lanciando wget http://www.mandriva... mentre il destro aveva infilato un cd vuoto nel drive e lanciava k3b. Mi sentivo tanto octopus...

Visto che il mio corpo non seguiva più il mio io cosciente, ho lasciato fare e nel giro di 20 minuti avevo fatto il backup della home e avevo installato Mandriva Spring 2008.1 sul mio EEE PC900.

Tempo altri 20 min e avevo ordinato il PowerPack su internet.

Che dire? Installazione velocissima, poche domande sul partizionamento e tutto è filato liscio. Tutto e dico TUTTO (compresi i tastini vari) l'hardware riconosciuto al volo, supporto ACPI perfetto, un ottimo desktop e veramente un bel po' di software a disposizione.

Ma perché non mi tengo nulla di standard? Ho il 900 da neanche un mese, ho già aggiornato la RAM, ho una cartuccera di SD con le distro più diverse (bellissima la BackTrack 3, ottima la Deeeft :-DDD ), ho già comprato la batteria da 6600 milliampere (mi fa quasi una giornata), presa la custodia, aggiunti alcuni adesivi per personalizzarlo, aggiunto un adattatore bluetooth extrapiatto, comprata una penna USB da 16 Gb di appoggio...

Ora sono qui... sul divano dell'ufficio, in posizione del loto, che mi ripeto come un mantra: "Sono troppo vecchio per essere un nerd, sono troppo vecchio per essere un nerd, sono troppo vecchio per essere un nerd, ma come va bene la mandriva su eeepc.... no, sono troppo vecchio per essere un nerd"

lunedì 4 agosto 2008

DEEEFT, uso "alternativo" ma non troppo

Mi ha telefonato un'agente della polizia postale di BS.

Avevano bisogno di periziare un EEE PC ma avevano problemi ad usare una Helix (lo so su EEE PC non butta nemmeno a piangere). Hanno quindi usato una DEEEFT su SD non per trasformare il piccolo di casa Asus in una forensics machine ma, piuttosto per periziare il piccoletto su cui è stata inserita.

E' solo un diverso punto di vista ma.... ehmm... ehmm... non ci avevo ancora pensato ;-P

domenica 3 agosto 2008

EEEPC 900, che trovata

L'EeePC è il computer praticamente definitivo.
Ha un unico problema, la durata della batteria. Ho ordinato su ebay una nuova batteria da 6600 milliampere. E' un po' più grande di quella originale (sporge di circa un centimetro e mezzo da dietro) ma dovrebbe portate l'autonomia totale a oltre 6 ore.

Pensavo che nulla avrebbe potuto scalfire la mia passione per il Macbook da 13.3”. Il sistema operativo è splendido, la macchina è potente, la durata della batteria assolutamente proporzionata al tipo di macchina ma ci sono alcune cose che mi hanno lasciato davvero perplesso.
In primo luogo è costruita davvero malissimo. Ho cominciato a comprare portatili Apple con un iBook Firewire SE Lime. Sembrava un incrocio tra la giacca di un operaio dell'anas e un portacipria gigante della Barbie. Sicuramente non era “stiloso” e suscitava commenti ilari ogni volta che lo tiravo fuori. Però, quando lo vendetti era praticamente nuovo.
Da allora arrivarono un 12” iBook dual port, due 14” da 900 Mhz e da 1,2 Ghz, un Macbook 13” Core Duo e questo Macbook 13” Core 2 Duo. Quello che ho visto è un lento, ma inesorabile, peggioramento nella qualità generale dell'hardware. E non sono il tipo che usa il portatile per piantare i picchetti della tenda quando va in campeggio. La macchina attuale è sempre stata trasportata in una second skin tucano, ha sempre avuto addosso una cover in policarbonato della Speck ed è stato custodito prima in una borsa Kensigton, che ha lasciato il posto, una volta distrutta, ad un borsa APC ed infine ad uno zaino Logitech Kinetik. La parola “coccolato” ben si addice.

Il cabinet però è pieno di microcrepe, tutto intorno alla zona inferiore. Sembra sporco invece sono davvero crepe sottili come capelli. Il top nella zona tastiera si è crepato ed ho dovuto incollarne un pezzetto. La lampada della retroilluminazione non è più uniforme. Per ultimo l'alimentatore che ho dovuto cambiare in quanto il filo si è limato e ha fatto un corto da panico. Inoltre la tastiera ha lasciato dei solchi nel display. In definitiva un vero e proprio disastro. Apple migliora con il software ma sta davvero facendo pena come qualità complessiva dell'hardware. E si ostina a darti solo un anno di garanzia.
La mia unica colpa è stata quella di essermi portato il Macbook in giro per il mondo ovunque sia andato e di usarlo, di media, 10 ore al giorno. Qualcuno potrebbe dirmi che dovrei usare un Macbook Pro. Ma io non ho bisogno della potenza aggiuntiva e NON voglio spendere la cifra che Apple mi chiede per un Macbook 15.4”.

Mi sono preso l'EeePC 701. Il display era davvero piccolo ma ho potuto apprezzare sia la robustezza (è costruito in maniera infinitamente migliore degli ultimi prodotti Apple) sia il peso (infinitesimale) e le dimensioni. Per un geek come me, avere un PC SEMPRE con se è una manna. Alla fine a me non serve chissà che potenza di calcolo. Devo scrivere qualche programma, poter disporre di un browser web, avere un sistema di videoscrittura decente ( al 70% uso il computer per scrivere libri, articoli e relazioni), poter prendere appunti, e, più di tutto, disporre di un buon terminale per collegarmi, in ufficio, alle mie macchine da analisi o alla cella AFS.

Quando mio padre mi ha detto che vorrebbe un computer per imparare ad usarlo, ho preso la palla balzo. Gli ho dato il mio Eee PC 701 con un video esterno, tanto lui lo usa come desktop e per navigare e dargli Linux significa diminuire drasticamente il numero di chiamate disperate che riceverò da lui. E così ho preso il 900.

Macchina fantastica. Al contrario di quel che si dice, adoro la tastiera. Non è piccola (ci sto scrivendo la seconda edizione del mio libro), e il display è ora grande il giusto e ha una risoluzione che permette di essere usato senza acrobazie con il touchpad del quale, tra il resto, apprezzo da morire la gestione del multitouch.

E Xandros? Direi che sono più volte stato tentato di usare un sistema Linux più raffinato ma, alla fine, è solo questione di un minimo di adattamento e di aggiungere i repository corretti. Alla fine mi servono solo le parti di sviluppo, VLC, una OpenOffice più moderna e poco altro. Quindi forse sarò tentato di metterci Ubuntu Netbook Remix, ma per ora mi basta e mi avanza la Xandros.
Quindi ci sto spostando tutti i miei dati personali e sono convinto che alla fine riserverò il MAC solo per lavoro.
Ovviamente tranne quelle occasioni in cui dovrò usare l'EEEPC 900 con la DEEEFT per un'analisi forense al volo.

sabato 2 agosto 2008

Alternative a ESXi

Per chi non volesse impazzire con le richieste hardware di ESXi, consiglio un progetto che mi e' stato suggerito dal buon "Diaolin".
Si tratta di Promox PVE.

Si tratta di una distribuzione Debian minimale, con interfaccia web di gestione e l'ottimo hypervisor kernel level di Linux, KVM.

Il tutto funziona quindi con virtualizzazione diretta, come ESXi server, con richieste hardware molto meno opprimenti del sistema di VMware.

Ora e' disponibile la versione 0.99. Entro la fine di Agosto dovrebbe essere disponibile la 1.0 che correggera' qualche baco nella web-gui.

ESXi ... bello ma ...

La notizia, letta su punto-informatico, che VMware avrebbe rilasciato gratuitamente il suo hypervisor leggero mi ha fatto sussultare. Non osavo sperare tanto. Già nel lab stiamo usando a piene mani VMware Server e quindi l'idea di poter disporre di un nuovo sistema di virtualizzazione che potesse sfruttare ogni bit di un server, senza il peso del sistema host, non mi pareva vero.

Detto fatto mi sono scaricato ESXi e ho recuperato un PC che avevo lasciato in Guardia di Finanza per un indagine. Si tratta di un Pentium D 3 Ghz dual core, con 2 Gb di RAM, scheda di rete Gigabit e un paio di dischi da 250 Gb.

Installo ESXi, la procedura è banale. Però l'installazione non va buon fine. Il controller SATA presente in piastra madre non è supportato.

ESXi è nato per sistemi server e quindi la sua HCL è limitatissima e specializzata solo nell'hardware che si trova comunemente sui server di fascia medio/alta. Ah, scordatevi di compilarvi i driver a mano partendo da un vanilla kernel di linux. Niente da fare, il kernel è stato così pesantemente rimaneggiato da VMware da rendere impossibile questa operazione.

Quindi sono supportati la maggior parte dei controller QLogic in FibreChannell ma i vari chip sata utilizzati sui desktop non sono nemmeno considerati. Ho provato ad usare un RocketRaid 1640, un controller basato su Intel Matrix ma niente di fatto di nuovo. Ho risolto con una becera schedina basata su SATA SIL, stranamente riconosciuta.

Terminata l'installazione scopro, con un certo disappunto che la scheda di rete (una Marvell) non è supportata. Provo nell'ordine una RTL 8139, una RTL 8169, una VIA Rhine, una 3Com. NIENTE.

Dalla HCL scopro che le uniche schede supportate sono le Broadcom, le Intel (ma SOLO quelle basate su e100 e e1000, niente da fare con eepro100 o eepro1000) e le nvidia. Niente RTL!!!

Sconcertato prendo il nostro server Kerberos, un AMD X2 5000+, 4 Gb di RAM, 2x320Gb di dischi, chipset nforce3. Scambio i dischi con la macchina precedente, adatto la configurazione, rimetto online il kerberos server (ora basato su Pentium D) e reinstallo ESXi.

Il controller SATA del chipset nforce non è di nuovo supportato, quindi ripiego sul SATA SIL. Installato ESXi (di nuovo e 4 volte) scopro che la scheda di rete dell'nforce non vuole funzionare neanche a calci.

Faccio il giro dei nostri server e scopro che polonio forse può funzionare. E' un Core 2 Duo, 4 Gb di RAM, chipset i945, 4 x 750 Gb di dischi, scheda di rete integrata e1000). Tolgo i dischi , li metto sull'AMD, adatto la configurazione (fortuna che Linux non è così piattola con i cambi di config come windows), riemetto online polonio (ora basato su AMD).

Installo ESXi (per la 5 volta) e scopro che il controller SATA Intel (ahci) non è supportato. Installo la scheda SATA SIL, reinstallo ESXi (6 volta) e alla fine il mostro funziona.

Si son fatte le 21.00 quindi i test sono rimandati.

Vi saprò sapere.

P.S. Se volete provare ESXi, non cercate di usare un normale PC. E' più facile che funzioni il vecchio server HP che avete in cantina ad ammuffire.

Contatti

E-mail & Gtalk: darkpila@gmail.com
MSN: darkpila@hotmail.it
Cell: +39-377.110.110.1